Natalino Brusca

Ricordo con particolare emozione la prima volta che incontrai la scultura.
Ero ai primi anni delle scuole superiori e mi venne l’idea di provare a scolpire un gessetto , ” mi prudevano letteralmente le mani” ed era tanto tempo che avevo questo desiderio di provare a scolpire.
Per tantissimi anni, continuai soprattutto a modellare , ma a tempo perso .Le mie scarse conoscenze tecniche mi imponevano forti limitazioni in fase di realizzazione.
Così più o meno fino all’età di trentacinque anni continuai a vedere la scultura come un passatempo e soprattutto una valvola di sfogo ; La mia tecnica espressiva preferita.
Poi ,come accade ormai troppo frequentemente in questo paese a molti , persi il lavoro precedente “magazziniere” . Il quel periodo dovetti subire un intervento ad una spalla e quindi non potevo riprendere a lavorare a breve, così decisi di reinventarmi dando valore ad una passione che coltivavo sin da piccolo ; la scultura.
Iniziai quindi a frequentare un corso che nelle intenzioni era formidabile, ma che di fatto si rivelò essere il classico corso all’italiana.
Per fortuna gli insegnanti erano molto bravi e nel periodo in cui frequentai il corso, se pur breve riuscii a far mie le tecniche di formatura base, che poi continuai a studiare da autodidatta.
A questo punto venne la parte più difficile……. trasformare delle competenze in lavoro.
Non avevo nessuna conoscenza, nessuna idea di dove cercare e sicuramente pochissime risorse da investire, ma iniziai da subito a bussare a tutte le porte che riuscivo a trovare:
In questo modo , dopo tanta perseveranza e tanti tentativi riuscii a procurare i primi lavori presso ceramisti o architetti….. di questi tentativi alcuni si trasformarono in collaborazioni.
Ovviamente la mia produzione artistica , non si fermava . In questo periodo ho realizzato la magior parte delle mie opere più importanti.
Ma la svolta ovviamente arrivò quando compresi il potenziale del settore “bomboniere”, così nacque NatArt e pian piano realizzai la mia linea “ infinito” ed altre statue . Nel frattempo grazie alla perseveranza continuai ad esplorare altri settori , realizzare lavori di vario genere e quando le risorse lo permettevano a dedicarmi alla produzione artistica.
Non è sicuramente facile intraprendere un cammino del genere, ma non c’è cosa più appagante di fare un lavoro che ti piace e che ti tiene “vivo”, e proprio per questo continuo a combattere per prendermi cura di ciò che faticosamente ho creato in questi anni, continuando a mettere tutta la passione e la serietà possibili in ciò che faccio, cercando ogni giorno di migliorare , di creare con i miei clienti un rapporto di fiducia e rispetto , facendo del tutto per conquistare una condizione di “stabilità e serenità” che mi permetta di fare questo lavoro per tutto il mio futuro lavorativo e che mi lasci dedicare un giorno , totalmente alla realizzazione di statue uniche.

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Non c’è cosa più appagante di fare un lavoro che ti piace e che ti tiene “vivo”.

Natalino Brusca MioUnico.it

“Everything you can imagine is real”

 Pablo Picasso